RELAZIONE ATTIVITA' SVOLTA NEL 2009

Egregi colleghi, anche quest'anno l'attività della nostra associazione è stata intensa volta a difendere la nostra immagine e a tutelare la nostra professionalità.
Voglio esporvi come cronologicamente si sono presentate le varie problematiche ed i principali eventi durante l'anno e quindi le principali azioni che abbiamo intrapreso.


ISTITUTI DI PECULIARE INTERESSE
Formazione
1. Le parti individuano nella formazione un fondamentale strumento di aggiornamento e di crscita professionale del personale in servizio e di inserimento nei processi organizzativi del personale di nuova assunzione, al fine di promuovere lo sviluppo del sistema organizzativo anche attraverso più alti livelli di preparazione e di consapevolezza del personale rispetto agli obiettivi strategici e produttivi da perseguire per il buon andamento e imparzialità dell'azione amministrativa.

RISPOSTA ALL'ARTICOLO APPARSO SU L'ADIGE 27/12/08
In tale articolo i Custodi Forestali venivano descritti come personale avulso dal controllo e dalla gestione del territorio loro affidatogli (per non dire nulla facente) e per nulla collegato con il Servizio da Lei diretto. I Custodi apparivano come dei “mantenuti a sbafo”, se mi permette il termine, dalla Provincia sia per quanto riguarda lo stipendio che per il vestiario senza alcuna ricaduta positiva per la comunità e quindi se ne richiedeva il trasferimento in massa nel Servizio Foreste.

FAX DEL DIPARTIMENTO FORESTE E FAUNA
Nel Gennaio del 2009 è stato fatto girare un fax in cui si chiedeva di indagare sull'eventuale disponibilità dei CF a passare all'interno del Corpo Forestale
VESTIARIO
Il 25/01/2009 abbiamo risposto ad una precedente missiva di Zanin indirizzata fra l'altro all'Assessore Mellarini che sostanzialmente affermava che “le dotazioni di corredo ed equipaggiamento del personale di custodia hanno caratteristiche analoghe a quelle corrispondenti usate dal CFP e differiscono solo, in alcuni capi, per foggia e colore”.
Ci siamo sentiti in dovere di rispondere a simili affermazioni nel seguente modo:
Egregio dott. Maurizio Zanin, la ringrazio della sua precisazione espressa nella lettera in oggetto.
A seguito di ciò ritengo necessario informarLa in merito alle mie affermazioni apparse nell'articolo apparso sul quotidiano l'Adige in dd 28/12/08 da Lei citato e nel contempo mi duole doverLa correggere in merito alle affermazioni da Lei fatte in seno alla fornitura del vestiario dei Custodi Forestali.
Il mio intervento al quotidiano L'Adige si è reso necessario a seguito dell'articolo apparso il giorno precedente 27/12/08 in cui si descriveva sostanzialmente il Servizio Foreste più che dimezzato negli effettivi dedicati al controllo del territorio e per di più questi ultimi lasciati da soli in tale funzione e troppo oberati dagli altri servizi che vengono ulteriormente richiesti (orso, snow friend, protezione civile, didattica, ecc...).
In tale articolo i Custodi Forestali venivano descritti come personale avulso dal controllo e dalla gestione del territorio loro affidatogli (per non dire nulla facente) e per nulla collegato con il Servizio da Lei diretto. I Custodi apparivano come dei “mantenuti a sbafo”, se mi permette il termine, dalla Provincia sia per quanto riguarda lo stipendio che per il vestiario senza alcuna ricaduta positiva per la comunità e quindi se ne richiedeva il trasferimento in massa nel Servizio Foreste.
Lei sa meglio di me che la situazione così descritta non corrisponde al vero. Sul territorio dei Comuni e degli Enti per cui lavoriamo ci siamo eccome. Per quanto riguarda poi il controllo territoriale da sempre collaboriamo, dove la situazione lo permette ancora (e voglio pensare che sia la maggioranza dei casi), con il Servizio Foreste. Le risorse destinateci inoltre sono sempre state dei Comuni ed Enti che costituiscono gli stessi Consorzi di vigilanza.
E' anzi curioso che molte delle funzioni cui sopra (didattica, PS, protezione civile, ecc..) vorremo continuare a farle anche noi Custodi, ma, salvo correzioni fatte in seno di stesura del regolamento della LP 11/2007, non potremo condividere tale mole di lavoro se non in minima parte, nonostante che la nostra Associazione si sia spesa notevolmente in merito.
A seguito di ciò, ho spedito al giornalista Gottardi uno scritto con la speranza che lo pubblicasse o che lo usasse come materiale per un suo articolo in merito con la preghiera di attenersi a quanto scritto. Purtroppo quanto apparso sul giornale è solo una parte e non del tutto esatta di quanto consegnato. La invito pertanto a leggere tale scritto che Le allego.
Il riferimento degli scarponi di scarsa qualità forniti ai Custodi apparso sul giornale si collega ad un discorso telefonico più ampio con il giornalista Gottardi in cui ribadivo che da due anni cerchiamo inutilmente un confronto proprio sul vestiario fornitoci. In tale discorso mi è sfuggito un esempio che  si riferiva alla fornitura 2008. In questo caso, nonostante che l'anno precedente la fornitura degli scarponi di marca “Tre Emme” fosse stata alla prova dei fatti disastrosa per tutti, l'anno seguente ai Custodi sono stati forniti nuovamente scarponi “Tre Emme” simili a quelli precedenti, al Corpo Forestale Provinciale invece degli ottimi scarponi de “La Scarpa”. 
Pertanto per quanto riguarda il vestiario fornitoci, forse è stato informato male, ma, a parte quest'ultimo caso che speriamo isolato, non è comunque vero che in tema di vestiario ed attrezzature il materiale per il CFP e per i Custodi si differenzia solo per foggia e colore, anzi. Fatti salvi pochi capi (pantaloni, calzini, berretto di lana, scarponi -speriamo- e poco altro) le forniture sono molto diverse sia per qualità che per quantità. Su questo siamo disponibili a fare un confronto, capi alla mano, alla presenza anche del Consorzio dei Comuni e dell'Assessore Mellarini.
Quello che però mi preme sottolineare è che non è nostra volontà fare ciò. Il piano della discussione è totalmente un altro. Sinceramente non pensiamo sia giusto intromettersi nella gestione del suo personale e quindi nemmeno nel modo che Lei ritiene più opportuno fornirlo di vestiario ed attrezzature. Fare un confronto quindi non ha senso.
Quello che la nostra Associazione vuole ribadire nuovamente è che quanto ci viene dato non è adeguato, alla luce dei materiali oggi disponibili, al lavoro che svolgiamo. Lavoro, il nostro, che in buona parte è diverso da quello che fa il personale del CFP.”. (omissis)
INCONTRO CON BOMBARDA E DOMINICI
A seguito del cambio dei componenti delle commissioni permanenti, abbiamo chiesto ed ottenuto  nel febbraio in incontro per far conoscere la nostra associazione, le attività finora svolte, le nostre esigenze in termini di regolamento e di servizio
CONVOCAZIONE CON LA III^ COMMISSONE PERMANENTE
La Commissione ci ha convocati il 18/03/09 per esprimere un parere tecnico sul tema dei controlli ambientali.
INCONTRO CON DELLAI E MASE'
Al fine di sollecitare la stesura del regolamento e esporre i punti che a nostro avviso rappresentassero le principali problematicità da risolvere nella stesura dello stesso abbiamo richiesto con forza tale incontro.
Il 08/04/09 siamo stati ricevuti, ....
Abbiamo lasciato la seguente lettera con una serie di domande a cui Dellai si era impegnato a risponsdere … senza però ala fine farlo...
1) i Custodi Forestali hanno espresso nella loro maggioranza la convinzione di mantenere un diretto rapporto lavorativo con le Amministrazioni e gli Enti che compongono i rispettivi Consorzi di vigilanza boschiva. Pur mantenendo i necessari rapporti con il Corpo Forestale Provinciale, Lei condivide quest'impostazione e quindi la prioritaria necessità di giungere ad una chiara definizione dei compiti e dei ruoli nonché le modalità di collaborazione reciproca e paritaria fra Amministrazioni, Custodi Forestali e Corpo Forestale Provinciale per poi poter giungere ad un reciproco rispetto in modo da progredire e lavorare assieme negli ambiti in cui le due ultime figure professionali si intrecceranno professionalmente (es. la vigilanza ed il controllo del territorio)?
2) per poter operare nel modo migliore a favore della comunità trentina, riteniamo molto importante venga mantenuta un'uniformità di inquadramento e di gestione dei Custodi Forestali a livello provinciale. Quale è la sua opinione a tal proposito in merito alle costituende Comunità di Valle o al mantenimento dei Consorzi di Vigilanza Boschiva?
3) per un ottimale controllo e gestione del territorio, di fondamentale importanza è anche l'individuazione delle zone di vigilanza soggette a Custodia Forestale. Sarebbe possibile sapere, sempre che siano stati individuati, le modalità ed i criteri secondo i quali saranno definite le zone di vigilanza a cui sarà affidato un Custode Forestale ed il numero di queste ultime?
4) per quanto riguarda la nostra funzione di gestione del patrimonio silvo-pastorale degli Enti per cui lavoriamo e per poter ottemperare a quanto previsto dalle normative in materia di sicurezza sul lavoro, riteniamo urgente chiarire il nostro ruolo, i nostri compiti e soprattutto i poteri di azione per quanto riguarda la filiera foresta-legno (con particolare riguardo ai cantieri forestali), l'assegnazione del legnatico, ecc.. . Ritiene possibile nel prossimo futuro affrontare tale problematica con la creazione di un tavolo di lavoro od altro, al fine di tutelare sia le Amministrazioni proprietarie, sia i Custodi Forestali?
5) alla luce della nostra attiva e determinante partecipazione alla filiera foresta-legno ed alla commercializzazione del prodotti legnosi derivanti da tale attività, secondo noi sarebbe cosa utile poter essere presenti con un nostro rappresentante nella cabina di regia sulla gestione forestale istituita in seno alla LP 11/2007. Ritiene condivisibile tale nostro pensiero?
6) se, come auspichiamo, ai Custodi si vorrà attribuire un ruolo attivo nel controllo del territorio a supporto del CFP, è altresì fondamentale risolvere l'annoso problema della nostra qualifica di agenti di PG e PS. Nonostante che negli scorsi anni la Provincia Autonoma di Trento si sia spesa per cercare di risolvere tale problematica, come è noto da circa una decina d'anni, solo ai nuovi Custodi assunti non viene più riconosciuta la qualifica di agente di PS a differenza dei Custodi 
precedentemente assunti che la conservano. Tale situazione, oltre che essere un'incomprensibile disparità, purtroppo limita fortemente la nostra attività di controllo, Quale è la sua opinione in merito?
7) per poter svolgere in maniera consona il nostro lavoro di gestione e controllo del territorio affidatoci, sarebbe necessario fornire ai Custodi Forestali attrezzatura idonea per l'attività di controllo ambientale. Ad esempio, sarebbe auspicabile, al fine di risolvere il problema della visibilità del Custode durante l'esercizio delle sue funzioni di controllo e vigilanza, che gli automezzi in dotazione ai Custodi venissero allestiti in maniera uniforme su tutto il territorio provinciale e dotati delle normali attrezzature parimenti alle altre forze di polizia. La nostra Associazione di categoria ha sviluppato in tal senso una proposta che è a vostra
disposizione. Gradiremo anche in questo caso una sua considerazione in merito;
8) a seguito delle specificità del nostro lavoro che ci impone una approfondita conoscenza del territorio non solo dal punto di vista geografico, riteniamo che i 171 Custodi Forestali trentini possano dare un qualificato e significativo contributo nelle attività di protezione civile della nostra comunità in modo particolare nelle attività ricerca di persone, eventi calamitosi, incendi, ecc. . Quale è la sua opinione su una eventuale nostro ingresso nell'organizzazione di tale importante struttura?
CONVENZIONE CON LACFT E IASMA
(Istituto S. Michele)
Si è parallelamente lavorato per giungere allo storico accordo con la scuola per esperti ambientali e forestali grazie anche alla lungimiranza del prof. Artuso. In data 27/04/09 è stato stipulato l'accordo per la premiazione delle tesi degli studenti del 5^ anno e per i tirocini formativi presso i nostri Consorzi di Vigilanza.

E' ORA ASSOLUTAMENTE NECESSARIO RACCOGLIERE LE DISPONIBILITA' DEI CONSORZI PER ACCOGLIERE I TIROCINANTI ENTRO IL 20/01/09

(vedi modulo distribuito o scaricabile dal nostro sito)
DOCUMENTAZIONE SU PS, PG E SERVIZIO NOTTURNO
Il nostro collega Grassi Giampietro ci fornisce importante documentazione legale in merito che trovate sul nostro sito. Grassi propone di fare lo stesso quesito alla procura della repubblica.

CONVOCAZIONE DI MELLARINI SULLA BOZZA DI REGOLAMENTO
Il 17/11/09 Mellarini ci convoca per una prima riunione informale sul tema. Purtroppo non può presenziare per problemi aereo. La riunione viene tenuta da Masè e  Viola. Sono presenti anche Simoni e Delladio.
Ci viene illustrato a grandi linee il regolamento, ma non ci viene dato il testo perché non ancora ufficiale.
Già allora facciamo precise osservazioni in merito.
CONVOCAZIONE SINDACATI
A seguito della riunione l'Associazione convoca una riunione il 27/11/09 con i tre sindacati al fine di condividere le informazioni raccolte e attivare gli stessi sui pesanti temi di carattere sindacale che il regolamento contiene.
CONVOCAZIONE DI MELLARINI SUL  REGOLAMENTO PREADOTTATO DALLA GP
IL 16/12/09 Mellarini ci convoca nuovamente per discutere del regolamento che ora è già preadottato, ma su assicurazione dell'Assessore stesso e di Masè è ancora modificabile. Abbiamo fatto e scritto parecchie osservazioni, ...